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Cottanera Visioni: la nuova rassegna artistica in cantina

Cottanera Visioni: la nuova rassegna artistica in cantina

10/06/2021

Una rassegna artistica che ospiterà ogni anno in cantina un artista e le sue opere con l’obiettivo di creare un museo a cielo aperto alle pendici del vulcano, una fonte di suggestione per i visitatori della cantina, per coloro che ci lavorano, chiunque desideri scoprire le nostre contrade. Un nuovo progetto che affiancherà la principale attività di produzione vinicola valorizzando gli spazi unici che il territorio etneo offre.

E’ Cottanera Visioni, il nuovo progetto aziendale fortemente voluto da Mariangela e inaugurato questo anno, come segno di ripartenza, con l’inaugurazione di Liberty Flowers dell’artista Gabriella Ciancimino in collaborazione con la Galleria Gilda Lavia.

Gabriella Ciancimino, Mariangela Cambria, Gilda Lavia

La passione per l’arte è il filo conduttore del progetto, del resto siamo convinti che perfino il vino sia una forma artistica.  Cottanera Visioni è una nuova stagione artistica che offriamo al luogo che ci ospita, per restituire parte del valore che rappresenta per la nostra famiglia. Ed è anche un modo per raccontare, con un nuovo linguaggio, il forte legame con la terra di vulcano che ci offre vini tanto unici e vari.

La mostra Liberty Flowers è corredata di catalogo e di seguito un estratto del testo Essere libertà: Gabriella Ciancimino in conversazione con Attilia Fattori Franchini,  in cui l’artista racconta com’è nato il progetto Radio Fonte Centrale_Stazione Etna realizzato ad hoc per la Cantina Cottanera.

«Dopo una visita alla tenuta Cottanera e un tuffo nelle splendide campagne ai piedi dell’Etna in cui si trova immersa, l’elemento che ha più attratto la mia attenzione è stato un manufatto in pietra lavica al centro di uno dei vigneti. Si tratta di un pietraio di forma piramidale, creato dai contadini locali accatastando le pietre durante il disassamento del terreno. Questa struttura ed altre simili sparse lungo le pendici dell’Etna, hanno suscitato la curiosità di studiosi–tra cui egittologi–tanto da essere soprannominate “le piramidi dell’Etna.” Alcune piramidi sono di base rettangolare, quadrata, conica ed a gradoni, costruite con la tecnica della posa della pietra a secco. Una volta sfatata però l’ipotesi che l’Etna fosse la nuova Valle dei Re, lo studio sui pietrai è stato accantonato.  Ho deciso di dedicare il mio progetto Radio Fonte Centrale_Stazione Etna a queste strutture veri e propri monumenti al lavoro dei contadini di ieri e di oggi. In qu

este strutture leggo un ritorno alla lavorazione della terra, intesa come possibile risposta al momento storico contemporaneo e risultato di una maggiore consapevolezza relativa al proprio ruolo personale nei meccanismi sociali ed economici globali. Ciò avviene attraverso la rivalutazione degli aspetti microcosmici rispetto a quelli macrocosmici, attraverso il recupero di colture antiche, nel rispetto del clima e del territorio» .

La mostra è visitabile negli spazi della cantina fino al 29 Agosto 2021, da lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 18.00, su prenotazione. 

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