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Esperienza in cantina: la degustazione a casa Cottanera

Esperienza in cantina: la degustazione a casa Cottanera

06/07/2020

Una gita in jeep tra i terreni disseminati di vigneti, di stradine impervie, di salite e discese che svelano punti di vista sempre nuovi. L’Etna maestoso è lo sfondo costante delle distese di vigneti arrampicati su terrazzamenti con i classici muretti a secco, che però qui sono anche muretti di pietra lavica.

Inizia così la giornata alla scoperta di Cottanera, perché più che una degustazione è una vera esperienza di gusto che raggiunge il suo apice con i sapori dei vini partendo però da una scoperta del territorio accompagnati da chi lo conosce alla perfezione e lo vive ogni giorno. In questa porzione di Sicilia con un ecosistema unico al mondo, le piante di vite acquisiscono caratteristiche speciali che poi trasmettono ai vini. E’ per questa ragione che i terreni alle pendici dell’Etna – il merito è tutto del vulcano – sono diventati protagonisti delle cultura vitivinicola. 

Molti dei vini Cottanera prendono il nome delle contrade, delle porzioni di territorio in cui nascono.

Non immaginiamo altro modo per degustarli se non iniziando dalla scoperta di questi terreni pietrosi e scuri, delle piante forti curate con gesti sapienti, tramandati di padre in figlio. Il verde brillante delle piante sullo sfondo nero del vulcano, gli odori dell’estate a circa 700 mt d’altezza con un’aria che profuma ancora di brezza marina, sono il primo assaggio sensoriale. 

Qui la vendemmia è manuale perché, come si intuisce lungo il percorso, la tipologia di terreno e la delicatezza delle piante richiedono un’attenzione meticolosa. Sono le donne, con mani più piccole e delicate, che selezionano i grappoli, che scartano in partenza gli acini rovinati e raccolgono soltanto l’uva migliore. E’ un rito lungo che comincia a fine agosto e si conclude ad ottobre, il tempo necessario per vendemmiare 66 ettari di vigneti. 

Tra piante ancora giovani che crescono rigogliose, vitigni storici ed eroici di Nerello Mascalese e Carricante che esprimono forza e profondità, esperimenti ben attecchiti come la Mondouse, si scopre passo dopo passo la storia di Cottanera che è poi la storia di una famiglia.

Il percorso tra i vigneti conduce alla degustazione all’ombra del patio della struttura principale, una delle tipiche case etnee dal colore rosa e gli interni sempre in pietra lavica. 

I vini da degustare sono tanti, si inizia con il bianco, Etna Doc, il Rosato e si passa poi ai rossi, Diciassettesalme e l’Ardenza, realizzato con uve di Mondeuse delle piante viste in precedenza. In cucina c’è Carmelita, la cuoca che prepara i piatti che accompagnano le degustazioni.

L’aperitivo è un mix di bontà tipiche del territorio, provenienti dai paesini limitrofi: il pane di Randazzo, pomodori secchi, frittate di cipolla, salumi e formaggi dei contadini locali, la ricotta di pecora.

I sapori della Sicilia, la passione del vulcano, il profumo del mare sono in tutto ciò si gusta e nella bellezza che circonda. Un punto di vista diverso per scoprire questa terra, partendo dall’Etna, dai suoi frutti e dalle storie delle persone che ne hanno fatto una scelta di vita.